Saturday 19 September 2009

CRAZY DELHI






E’ cominciato oggi il mio lungo viaggio in India che mi porterà per 3 mesi in giro in questa meravigliosa terra. Il primo impatto è stato forte. Appena uscito dall’hotel questa mattina un’ondata di calore mi ha investito in pieno, e non essendo abituato, visto le temperature dublinesi, all’inizio ho un po’ sofferto. Dall’hotel mi sono diretto verso il Red Fort, ho attraversato il bazar della città vecchia, piano di bancarelle e di gente che camminava, tante merci, le più svariate, cibo cucinato per strada, e inoltre vendevano anche acqua con il succo di lime, che naturalmente, per prudenza ho deciso di non assaggiare, anche se visto il caldo la tentazione mi era venuta. Ad un certo punto sono sceso verso la stazione dei treni della città vecchia. Tanta gente aspettava, piena di merci e buste piene di cose. Ad un certo punto prima che arrivasse il treno tante persone si sono riversate sul tratto che corre tra i binari e mi chiedevo che intenzioni avessero. Arrivato il treno, sono in pratica saltate sul treno, che non aveva porte, tutto aperto, al posto delle finestre c’erano due sbarre e la gente si affacciava per prendere un po’ di aria. Una serie di carrozze arruginite, di colore verde. Sulla banchina anche tanti mendicanti mostravano la loro nullatenenza. Ritornato al bazar, ho vissuto situazioni pazzasche: gente che sputava qualcosa di rosso, che non ho capito cos’era, venditori di cocco, trasportatori, c’era di tutto, situazioni che se non le vivi non le puoi immaginare. La gente mi è sembrata disponibile e contenta di farsi fotografare. Solo in pochi non hanno accettato il mio invito. E comunque in tutto ciò quello che mi ha più affascinato in questa giornata sono le donne con i loro vestiti dai mille colori. Sono così eleganti e così vivaci nel loro modo di essere. I loro occhi esprimono pace e bellezza interiore. I loro gioielli poveri, ma luccicanti e dorati che spiccano sulla loro penne più o meno scure le arricchiscono nella loro semplicità.
Poi c’è stata la visita del Red Fort che direi mi ha un po’ deluso, ma almeno mi ha dato molti spunti per fare dei ritratti alle donne. Molto disponibili e simpatiche si sono prestrate a farmi da modelle, con i loro sguardi molto intensi. In seguito ho visitato la più grande moschea di Delhi, la Jama Masjid, il cui atrio centrale può ospitare anche 25000 persone, un immenso spazio, nella cui parte centrale si posizione una vasca quadrata piena di acqua, in prossimità della quale i devoti si siedono e si bagnano il viso, le braccia e i piedi e bevono qualche sorso di acqua per purificarsi. Li ho visti anche lavarsi i denti con un accessorio non ben identificato. E poi girando, naturalmente senza scarpe, visto che si tratta di un sito religioso musulmano, tante donne e bambini, erano seduti all’ombra. Mi sono avvicinato a molte di loro. I bambini sono così carini e con i loro vestiti sembrano delle bamboline. Uscendo, un bambino mi ha chiesto se gli potevo fare delle foto e dopo aver finito mi ha chiesto dei soldi, ma io purtoppo e a malincuore ho dovuto dire di no. Mi ha seguito per 10 minuti e continuava con la sua richiesta, era insistente , sembrava la mia ombra. Aveva non più di 10 anni. Mi guardava con uno sguardo penoso. E’ stata la prima volta nella mia vita che mi trovavo di fronte a una situazione del genere.
Camminare per le strade di Delhi è veramente difficile, un fiume di gente e poi moto, risciò, tuc tuc che spesso di sfiorano nella loro corsa e frenesia. Le orecchie sono messe a dura prova visto che gli indiani lo usano sempre, e noi ci lamentiamo in Italia. Mamma mia. Un frastuono assurdo. Dopo ore di cammino ora mi sembra di essere andato in discoteca. Una bella giornata da non dimenticare.



Hi guys, my first day in Delhi was crazy, traffic, noise and sunshine. Walking is like staying in the traffic in Rome and all the distances seem longer, because they are rivers of people in the street and many tuc tuc, risciò, taxii with 3 wheels, running really close to you.
I saw many different crazy situations. I visited the bazar, the old train station, the Redd Fort and the biggest mosque in Delhi, Jama Masjid. It was really hot, 35 degrees all day, very different from Dublin. The Indian women are fantistic and they wear lovely colourfull clothes. So what can I say? I could start to taste India. Cross your fingers for me. See you tomorrow.

1 comment:

  1. ciao Marco da quello che hai scritto si delinea un'esperienza meravigliosa ed è solo all'inizio. UN GRANDE ABBRACCIO DAMILANO GABRIELLA

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